Alexander

27°44′N · 18°01′O

Gigolò a El Hierro

L’isola alla fine del mondo.

El Hierro è la più giovane e la più piccola delle isole maggiori, e a Orchilla tocca il punto più occidentale di Spagna, dove per secoli i cartografi hanno fatto passare il Meridiano Zero. Riserva della Biosfera e Geoparco UNESCO, è l'isola dove tutto rallenta: vive di mare e di silenzio, e punta alla sostenibilità utilizzando l'energia del vento e dell'acqua.

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Il Roque de la Bonanza, scolpito ad arco, nella baia di Las Playas

Cosa possiamo fare assieme?

Da non perdere

Un ginepro contorto dal vento nel Sabinar di El Hierro

El Sabinar

Un bosco incantato dove i forti e costanti venti alisei hanno piegato e contorto i tronchi di secolari ginepri, facendoli adagiare fino a toccare terra.

Le terrazze in pietra del Mirador de la Peña, affacciate sul mare

Mirador de la Peña

Un capolavoro mimetico progettato da César Manrique a settecento metri d'altezza, con giardini e vetrate affacciate sull'immenso anfiteatro del Golfo.

Il porto di La Restinga con le case colorate e l'acqua trasparente

La Restinga

Un tranquillo villaggio di pescatori situato all'estremo sud dell'isola, punto di accesso globale alla riserva marina del Mar de las Calmas per il diving.

Le piscine naturali di La Maceta tra la lava e le onde, viste dall'alto

La Maceta

Un complesso di piscine naturali perfettamente attrezzate sul litorale settentrionale, dove ampi solarium in pietra consentono di rilassarsi al sole al riparo dalle onde dell'oceano che si infrangono sulla barriera lavica.

Paesaggi e natura

  1. Roque de la Bonanza

    Una spettacolare formazione rocciosa vulcanica che emerge dalle acque tranquille della baia di Las Playas, ergendosi per decine di metri come una scultura naturale scolpita e modellata dall'erosione del vento.

  2. Charco Azul

    Una suggestiva grotta marina che protegge una piscina naturale d'acqua turchese; un recondito angolo di costa accessibile tramite una scalinata in pietra, dove nuotare avvolti dal contrasto tra la roccia scura e la luce.

  3. Tacorón

    Una caletta riparata nel sud dell'isola dove il blu intenso dell'oceano incontra la sabbia rossa e le colate di lava scura, offrendo acque calme ideali per lo snorkeling e una piacevole area attrezzata per i picnic.

  4. Tamaduste

    Un pittoresco borgo costiero cresciuto intorno a una stretta baia naturale dall'acqua immobile e cristallina, un vero e proprio lago marino circondato da case bianche e completato da una comoda passerella in legno.

Sagoma © OpenStreetMap

Arte, storia e cultura

  • Storia Faro de Orchilla Un isolato e monumentale faro in pietra vulcanica situato sull'aspro litorale occidentale, in un luogo carico di fascino che fino alla scoperta dell'America ha storicamente segnato il confine del mondo conosciuto.
  • Leggenda Árbol Garoé L'albero santo della tradizione indigena dei Bimbaches, un esemplare di laurisilva capace di condensare l'umidità delle nebbie portate dagli alisei tra le sue foglie, rifornendo d'acqua dolce l'intera popolazione isolana.
  • Museo Ecomuseo de Guinea Un insediamento archeologico protetto che mostra l'evoluzione delle antiche case in pietra lavica dei primi abitanti, completato da un centro per la conservazione e la riproduzione del rarissimo lucertolone gigante dell'isola.
  • Borgo Pozo de las Calcosas Un piccolo e isolato villaggio di pescatori incastonato sul fondo di una scogliera, caratterizzato da tradizionali capanne con tetti di paglia e pietra a secco, affacciate su due ampie piscine vulcaniche naturali.

Relax in compagnia

Spa e terme

  • Balneario Pozo de la Salud
    Balneario Pozo de la Salud Sabinosa Uno storico hotel e centro termale di Sabinosa rinomato fin dall'Ottocento per le proprietà curative della sua sorgente d'acqua minerale, ideale per trattamenti di benessere in un contesto di assoluto isolamento.

L'isola, mese per mese

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Carnevale

I Carneros de Tigaday

Una surreale sfilata tradizionale che si tiene durante il carnevale a Frontera, dove i giovani del paese si travestono con maleodoranti pelli di montone e maschere spaventose per rincorrere e dipingere di nero i passanti.

Inizio giugno

La Apañada

Una tradizionale e sentita fiera del bestiame che riunisce annualmente gli allevatori dell'isola nell'entroterra montano, un importante momento di condivisione rurale tra compravendite, mostre e degustazioni di formaggi.

Luglio

Bajada de la Virgen de los Reyes

La più importante festa dell'isola che si celebra ogni quattro anni: una solenne e lunghissima processione che trasporta la statua della patrona dal suo isolato santuario fino alla capitale, tra musiche di tamburi e danze.

Ogni quattro anni · la prossima nel 2029

A tavola

Restaurante Mirador de la Peña

Guarazoca

Cucina canaria nella sala disegnata da César Manrique, dove pranzare circondati da pareti in pietra lavica e grandi vetrate panoramiche, assaporando piatti d'autore che rivisitano le migliori materie prime dell'isola.

Menzioni speciali

  • Mani che preparano ciotole di terracotta sul tavolo di 8Aborigen
    8Aborigen Valverde · un Sole Repsol Una suggestiva esperienza gastronomica a Valverde guidata dallo chef Marcos Tavío. Un unico tavolo per soli otto commensali che propone un viaggio antropologico e un menu degustazione ispirato alla cucina indigena.

Dal carattere riservato, El Hierro è piccola, discreta e lontana da tutto. È un'isola che apprezzo per la sua autenticità, un paesaggio che si lascia scoprire poco alla volta, senza bisogno di mettersi in mostra. In un posto dove tutti si conoscono, noi possiamo restare un piacevole mistero.

El Hierro, con me

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