Caldera de Taburiente
Un immenso anfiteatro di otto chilometri di diametro, foderato di pini canari, dove torrenti e cascate scorrono tutto l'anno.
28°40′N · 17°52′O
Verde di giorno, infinita di notte.
La Palma è una delle isole più ripide del pianeta: in pochi chilometri sale dal mare ai 2.426 metri del Roque de los Muchachos, dove un cielo protetto per legge accoglie alcuni dei telescopi più grandi del mondo. È stata la prima Riserva Starlight della Terra, e nel 2021 ha visto nascere il vulcano più giovane di Spagna, il Tajogaite.
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Un immenso anfiteatro di otto chilometri di diametro, foderato di pini canari, dove torrenti e cascate scorrono tutto l'anno.
A 2.426 metri, oltre le nuvole, le cupole bianche dei grandi telescopi scrutano uno dei cieli più limpidi del pianeta.
Un bosco di laurisilva umido e verdissimo, sopravvissuto dall'era terziaria: è da qui che è nata la Riserva della Biosfera dell'isola.
Due fari, uno storico e uno moderno, svettano accanto a distese di sale bianco e rosa che brillano tra la roccia lavica e l'azzurro dell'oceano.
Ventidue chilometri di cresta in quota che unisce una sequenza di crateri e colate di Cumbre Vieja, passando dai pini ai crinali di cenere nera.
Il giovane cono vulcanico nato nel 2021: una cicatrice di rocce nere e scorie che ridefinisce la geografia e il paesaggio della zona centro-occidentale dell'isola.
Piscine naturali di roccia lavica protette dalle onde, dove nuotare in un'acqua turchese e cristallina, con comode passerelle e servizi.
Una lunga spiaggia di sabbia nera sotto una parete coperta di vegetazione, battuta dalle onde dell'Atlantico.
Una spettacolare cavità marina affacciata sull'oceano, celebre per i riflessi dorati e turchesi che la luce del tramonto proietta sulle pareti rocciose.
Una terrazza a seicento metri d'altezza a Tijarafe, sospesa sul burrone per dominare le coltivazioni del Valle de Aridane e la costa atlantica.
Un imponente tunnel di scorrimento lavico originato dall'eruzione del 1949, oggi percorribile con caschetto e torcia per esplorare le viscere della terra.
Una parete di roccia all'interno della Caldera de Taburiente, dove l'acqua ferruginosa e il muschio tingono la pietra di sfumature ocra e verdi.
Sagoma © OpenStreetMap
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Febbraio
Quando i mandorli di Puntagorda si coprono di bianco e di rosa, il paese scende in piazza a festeggiare.
Lunedì di carnevale
Santa Cruz si veste tutta di bianco, come gli emigrati tornati ricchi da Cuba, e balla per le strade sotto nuvole di talco.
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Nelle strade di Santa Cruz e di Breña Alta le croci si vestono di gioielli e di fiori.
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Le strade di Villa de Mazo si coprono di archi e tappeti disegnati con fiori, semi e foglie.
Luglio
Le storiche celebrazioni lustrali che ogni cinque anni vedono i fedeli accompagnare la statua della patrona dal suo santuario montano fino al centro della capitale, animate dalla famosissima e surreale Danza dei Nani.
Ogni cinque anni · la prossima nel 2030
Settembre
Una celebrazione centenaria che ogni 7 settembre trasforma la piazza principale in un delirio pirotecnico, dove una figura diabolica balla tra la folla spruzzando fuochi d'artificio, fino all'esplosione finale della sua testa che simboleggia il trionfo del bene.
stelle Michelin Soli Repsol
La Palma mi fa pensare a tutto ciò che merita di essere osservato con pazienza. Foreste profonde, crateri imponenti, sentieri che attraversano una vegetazione quasi esuberante. Un paesaggio rigoglioso che sorprende fino al momento in cui cala il sipario, e la notte ti travolge con uno dei cieli stellati più belli al mondo. Un posto dove fermarci ad ammirare l'Universo, piccoli davanti a tanta immensità, e dove anche le parole si fanno più vicine.
La Palma, con me
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